I muri di Roma 1943—1944, tra propaganda e resistenza

Messi al Muro

Messi al Muro è l’esposizione dedicata ai manifesti affissi a Roma durante l’occupazione nazista e la Repubblica Sociale Italiana. Documenti che raccontano i nove mesi più bui della città e il tentativo del nazifascismo di controllare non solo le strade, ma anche le coscienze. Una memoria visiva potente, oggi più che mai necessaria.

Per il Museo della Liberazione di Roma abbiamo progettato l’allestimento della mostra e l’identità grafica dell’intero percorso espositivo, con l’obiettivo di trasformare una raccolta di documenti storici in uno strumento di lettura della propaganda.

L’esposizione non segue un ordine cronologico, ma organizza i manifesti in sezioni tematiche che raccontano le diverse strategie di comunicazione del regime. Dalla costruzione del nemico alla diffusione della paura, dalla censura alla propaganda contro gli Alleati, ogni nucleo mette in luce un diverso meccanismo di manipolazione del consenso.

Per approfondire la lettura dei documenti abbiamo progettato un tavolo interattivo che permette di esplorare ogni manifesto in dettaglio. Attraverso l’interfaccia è possibile selezionare i manifesti, scoprirne i retroscena, comprenderne il contesto storico e analizzarne il linguaggio e gli obiettivi. Un archivio digitale consultabile che amplia l’esperienza della mostra e rende accessibile un patrimonio di informazioni che non potrebbe trovare spazio sulle pareti espositive.

Più che raccontare la storia attraverso una sequenza di eventi, Messi al Muro invita a osservare come la propaganda costruisce narrazioni, crea nemici e orienta il consenso. Un progetto espositivo che restituisce ai manifesti il loro valore storico, ma anche la loro sorprendente attualità.

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